Il biologico non è più una nicchia: oggi sempre più istituzioni scelgono alimenti certificati per le mense delle scuole e ospedali. È un cambiamento guidato da una crescente consapevolezza, politiche di sostegno e desiderio di garantire pasti sostenibili, nutrienti e sicuri a studenti e pazienti.
Le mense delle scuole: un modello in espansione
- Secondo Nomisma, le mense scolastiche bio in Italia sono aumentate del 51% in cinque anni, arrivando a 1.196 strutture attive, per un totale di 1,2 milioni di pasti serviti annualmente (Italiafruit).
- A livello nazionale, i beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica sono cresciuti da circa 8,7 milioni nel 2018 a quasi 38 milioni nel 2023 (aiab.it).
- L’Emilia-Romagna si conferma la Regione leader, con quasi 14 milioni di pasti bio serviti nel 2024 e oltre 1,2 milioni di euro di fondi distribuiti alle scuole (Orizzonte Scuola Notizie, Agricoltura Emilia-Romagna, Emilia-Romagna Notizie).
- La Sicilia promuove progetti educativi e informativi nelle scuole sull’agricoltura biologica, sostenuti da finanziamenti regionali (Terra Sicilia).
- Numerose regioni (come Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana, Veneto e Friuli) sono responsabili del 65% delle mense bio, mentre al Sud la diffusione resta sotto il 10% (FreshPlaza).
Mense degli ospedali: biologico “on demand”
- La normativa prevede soglie minime obbligatorie di biologico per varie categorie alimentari nelle mense pubbliche. Queste soglie sono più elevate nelle mense ospedaliere pediatriche, includendo alimenti come latte, yogurt, frutta, verdura, cereali e carne di manzo (greenplanet.net).
- A titolo di esempio virtuoso, l’Ospedale Cardinal Massaia di Asti ha rilevato una riduzione dei tempi di degenza dopo aver adottato alimenti biologici nelle proprie mense (FreshPlaza).
Benefici su salute, ambiente e comunità
- Una ricerca su mense scolastiche in Lombardia evidenzia che l’82% dei Comuni utilizza prodotti biologici, con oltre 11.000 tonnellate annue distribuite, privilegiando frutta, pasta, riso e arance (La Cucina Italiana).
- La mensa scolastica emerge come un argine alla malnutrizione e all’obesità infantile: una dieta sana, sostenibile e ricca di biologico può aiutare a ridurre malattie croniche sin dall’infanzia (la Repubblica).
- L’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) consente tagli ingenti alle emissioni di CO₂: in città come Roma si stima un risparmio di 21.000 tonnellate di CO₂ grazie all’uso di ingredienti biologici (la Repubblica).
Conclusione
Il biologico nelle mense scolastiche e ospedaliere è sempre più un fattore di qualità, sostenibilità e salute per le comunità locali. Dalle scelte regionali virtuose alla normativa che fissa soglie minime obbligatorie, l’Italia sta costruendo un modello positivo di ristorazione pubblica. È un cambiamento concreto, che promuove nuovi modelli alimentari per le nuove generazioni.
