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SCHEDE DIDATTICHE DI ERBORISTERIA
di Bruno Vergani Erborista
Introduzione
1) I Principi Attivi delle Piante Medicinali
2) Cenni di Farmacologia
3) Cenni di Farmacognosia
4) Preparazioni Erboristiche
5) Cenni di Botanica Sistematica
6) Raccolta ed Essicazione delle Droghe
7) Proprietà di Alcune Piante Medicinali
IL GELSO
LABORATORIO ERBORISTICO
Contrada Cervarolo, 120
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PROPRIETA' DI ALCUNE PIANTE MEDICINALI
Ricordiamo alcuni gruppi di piante raggruppandole in base ai principali effetti che producono sull'organismo umano, (alcune di queste sono trattabili unicamente da farmacista su prescrizione medica):

Piante antiasmatiche: tolgono lo spasmo dei muscoli bronchiali mediante un'azione spasmolitica diretta sulla muscolatura liscia dei bronchi. Alcune agiscono per via nervosa paralizzando il vago, (Solanacee) o eccitando il simpatico (Efedra). Importanti sono: Belladonna, Giusquiamo, Stramonio, Efedra, Visnaga, Elicriso, Grindelia, Lattuga virosa, Farfaraccio.

Piante espettoranti: fluidificano le secrezioni bronchiali facilitando la loro espulsione dalle vie respiratorie. Spesso sono degli antisettici polmonari o degli emollienti antinfiammatori. Vanno ricordati: Aglio, Elicriso, Marrubio, Capelvenere, Verbasco, Farfara, Grindelia.

Piante tossifughe o bechiche: hanno la proprietà di calmare la tosse. Alcune agiscono moderando l'eccitabilità del centro della tosse, altre per le loro virtù antinfiammatorie e antisettiche. Segnaliamo: Enula campana, Issopo, Farfara, Eucalitpo, Timo.

Piante eupeptiche o stomachiche: sono quelle che in virtù del loro sapore amaro o dei loro componenti aromatici aumentano la secrezione del succo gastrico migliorando così la digestione. Frequentemente le droghe amare agiscono anche sul fegato con una blanda azione coleretica. Sono importanti: Genziana, Centaurea, China, Carciofo, Luppolo, Angelica, Achillea, Calamo aromatico.

Piante carminative: facilitano l'espulsione dei gas gastrointestinali. Il loro meccanismo d'azione è complesso, ma generalmente agiscono sul tratto digerente risvegliando la contrattilità del suo strato muscolare; in tal modo agevolano l'evacuazione dei gas che si formano a seguito di fermentazioni e putrefazioni abnormi. Tali sono: Anice verde, Angelica, Aneto, Finocchio, Calamo Aromatico, Origano, Santoreggia.

Piante coleretiche e colagoghe: rispettivamente stimolano il fegato ad una maggiore produzione di bile e promuovono la sua espulsione facendo contrarre la cistifellea o fluidificando la bile. Spesso questo tipo di piante sono anche ipocolesterolemizzanti e agiscono sul fegato potenziandone l'attività antitossica.
Tra queste vanno citate: Boldo, Rosmarino, Curcuma, Combreto, Calendula, Chelidonia, Tarassaco.

Piante lassative e purgative: hanno la facoltà di accelerare, in diversi modi, il transito del contenuto intestinale. Si distinguono in mucillaginosi (Lino ecc.) antracenici (Aloe, Ramno, ecc.) oleosi (olio di Ricino); lubrificanti (olio di Lino o d'Oliva); resinosi o drastici (Gialappa ecc.).

Piante antidiarroiche: rallentano la peristalsi intestinale con un meccanismo nervoso (Oppio) o perché ricche di tannini (Quercia), pectine e mucillagini (Carruba).

Piante vomitive o emetiche: sono quelle che stimolano il vomito attraverso una azione centrale bulbare o per una azione periferica riflessa, in quest'ultimo caso sono droghe in genere irritanti per la mucosa gastrica. Segnaliamo: Ipecacuana, Fitolacca, Asaro.

Piante antiemetiche: arrestano il vomito o ne impediscono l'insorgenza mediante meccanismi non sempre conosciuti. Comprendono piante molto diverse tra loro sul piano sul piano della composizione chimica come: Altea, Calendula, Menta piperita, Camomilla romana.

Piante diuretiche: sono capaci di aumentare la secrezione dell'urina con meccanismi renali ed extra-renali. I vegetali che possiedono questa azione sono numerosi e spesso contengono, soli o diversamente associati, sali di potassio, zuccheri, saponine, flavonoidi, basi xantiniche (caffeina) o glucosidi cardiotonici. Ricordiamo: Scilla, Betulla, Ginepro, Ginestra, Ononide, Erica, Caffè, Parietaria, Gramigna, Frassino.

Piante antisettiche delle vie urinarie: comprendono prevalentemente un gruppo di vegetali contenenti oli essenziali o precursori dell'idrochinone (arbutoside, metilarbutoside) che hanno la capacità di produrre effetti antimicrobici sul tratto urinario. Segnaliamo: Uva ursina, Erica, Corbezzolo, Sandalo, Ginepro, Eucalipto.

Piante depurative: comprendono quelle droghe che stimolano gli emuntori naturali (pelle, reni, intestino) facilitando l'espulsione delle sostanze tossiche prodotte dall'intestino a dalle cellule che compongono i diversi tessuti. In questo senso le piante depurative comprendono i diuretici, i lassativi, i sudoriferi, gli espettoranti e i colagoghi.

Piante sedative: moderano l'ipereccitabiltà del sistema nervoso e facilitano il sonno fisilogico. Comprendono: Tiglio, Luppolo, Meliloto, Valeriana, Biancospino, Arancio fiore, Passiflora.

Piante vasodilatatrici: hanno la capacità di abbassare la pressione arteriosa risultando utili negli stati ipertensivi di lieve e media entità.
Ricordiamo: Aglio, Olivo, Vischio.

Piante sudorifere o diaforetiche: aumentano la secrezione sudorale contribuendo alla regolazione termica del corpo e favorendo l'eliminazione di tossine. Tra i diaforetici vanno collocati: Borraggine, Sambuco, Tiglio.