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SCHEDE DIDATTICHE DI ERBORISTERIA
di Bruno Vergani Erborista
Introduzione
1) I Principi Attivi delle Piante Medicinali
2) Cenni di Farmacologia
3) Cenni di Farmacognosia
4) Preparazioni Erboristiche
5) Cenni di Botanica Sistematica
6) Raccolta ed Essicazione delle Droghe
7) Proprietà di Alcune Piante Medicinali
IL GELSO
LABORATORIO ERBORISTICO
Contrada Cervarolo, 120
72017 Ostuni BR Italy
tel. 0831 330495
fax 0831 330495
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CENNI DI FARMACOGNOSIA
E' evidente che per conoscere le proprietà farmacologiche delle piante medicinali oltre ad una precisa identificazione e classificazione botanica sia indispensabile conoscerne i principi attivi contenuti (farmacognosia).

La conoscenza farmacognostica è certamente la dote fondamentale dell'erborista. Nella formulazione e utilizzo delle piante l'operatore consapevole dei principi attivi utilizzati e delle loro attività farmacologiche potrà lavorare al meglio favorendo sinergismi ed evitando antagonismi. Comparerà le varie droghe sostituendo eventualmente quelle dannose perché tossiche o della quali é sprovvisto con altre tollerabili o aventi proprietà analoghe.

Utilizzerà la stessa pianta per affezioni anche molto diverse. Potrà con criterio giudicare formulazioni proposte da terzi, scartando quelle improprie, scriteriate o dannose.

I principi attivi vegetali sono stati ordinati nei seguenti grandi gruppi:

… ALCALOIDI
… ETEROSIDI
… OLI ESSENZIALI
… SOSTANZE RESINOSE
… MUCILLAGINI
… SOSTANZE AMARE
… SOSTANZE TANNICHE

Principi attivi appartenenti allo stesso gruppo pur avendo affinità chimiche possono avere azione farmacologica ed impiego terapeutico radicalmente differente.

ALCALOIDI
Gli alcaloidi sono caratterizzati dal fatto che, come le basi, combinandosi con gli acidi danno sali cristallizzati. La scoperta e l'estrazione degli alcaloidi dai vegetali risale all'inizio dell'ottocento. Negli ultimi duecento anni sono stati isolati oltre duemila alcaloidi.

Gli alcaloidi presenti nelle piante sono sempre mescolati a basi affini. Una stessa pianta può contenere una grande varietà di alcaloidi. Il papavero da oppio contiene nel suo lattice circa 25 alcaloidi differenti. Inversamente uno stesso alcaloide può trovarsi in piante appartenenti a Famiglie molto differenti. L'alcaloide caffeina é presente nel Caffè, nella noce di Cola, nel Tè e nel Guaranà.

Quasi tutti gli alcaloidi desumono la denominazione da quelle piante da cui furono estratti la prima volta. Gli alcaloidi sono caratterizzati da una notevole farmacodinamica con azione fisiologica varia che interessa più organi e apparati. Dei duemila alcaloidi noti ricordiamo la morfina ad azione sedativa, la codeina ad azione bechica, l'atropina come parasimpaticolitico e la chinina ad azione antimalarica.

ETEROSIDI
Gli eterosidi sono chimicamente caratterizzati da una frazione glucidica e una frazione non glucidica (aglicone o genina) prodotti dall'interazione di agenti idrolizzanti (enzimi, acidi) con i prodotti organici contenuti nella pianta.

Inizialmente nella frazione glucidica si riscontrò solo il glucosio per questo si denominarono "glucosidi". Ora si conosce che la parte glucidica può essere formata da esosi differenti dal glucosio, da qui la denominazione "eterosidi".

Gli eterosidi hanno una notevole importanza terapeutica. Moltissime piante devono l'azione terapeutica a queste sostanze. Ricordiamo gli eterosidi di tipo antrachinonico di Rhamnus phursiana efficace lassativo e l'arbutina di Uva ursi antisettico delle vie urinarie.
OLII ESSENZIALI (ESSENZE)

Gli olii essenziali sono sostanze volatili aromatiche costituite da miscele di più composti. Non essendo solubili in acqua sono presenti nella pianta sotto forma di emulsioni non sempre stabili che tendono a riunirsi in goccioline.

La costituzione chimica è molto complessa e varia. Ritroviamo idrocarburi, alcoli, aldeidi, chetoni, fenoli. Gli olii essenziali sono prodotti notevolmente concentrati caratterizzati da molteplici azioni terapeutiche (AROMOTERAPIA). Sono, comunque, preparati non esenti da controindicazioni ed intolleranze anche serie per l'azione irritante sulle mucose dei composti fenolici e neurotossica di alcuni composti terpenici.

Per l'impiego terapeutico ricordiamo, a titolo di esempio, oli essenziali di: Pinus silvestris: azione balsamica, Eugenia caryophyllata azione antisettica e Melissa officinalis stimolante nervina ed antispasmodica.

SOSTANZE RESINOSE
Le sostanze resinose sono prodotti d'escrezione complessi disciolti in parte negli olii essenziali. Sono insolubili in acqua e solubili in alcool, acetone od etere. A tale gruppo appartengono le oleoresine e le gommoresine.
MUCILLAGINI
Sono sostanze simili alle gomme, costituite da grandi molecole in genere associate alla cellulosa. Hanno spiccata caratteristica di inglobare liquidi rigonfiandosi e procurando una azione emolliente. Ricordiamo l'azione emolliente di Malva e Althea.

SOSTANZE AMARE
Vengono definite sostanza amare prodotti vegetali chimicamente non ben definiti, amari al gusto, inodori. Possono o no essere terapeuticamente attive come anche possono essere tossiche.

SOSTANZE TANNICHE
Le sostanze tanniche o tannini sono un gruppo eterogeneo di composti poliidrossifenolici. Trovano impiego terapeutico come astringenti e antinfiammatori.