|
Credere o non credere alle proprietà terapeutiche delle erbe? Porre la questione in questi termini é anacronistico. L'erboristeria moderna non un credo o una fede.
Chimica, biologia, medicina hanno messo ordine nel settore. Dalla fiducia acritica del passato o al rifiuto pregiudiziale di tempi recenti oggi si sta passando ad un nuovo approccio; consapevole, obbiettivo e riscontrabile. La scienza pura in erboristeria con metodi e dimostrazioni moderni, pur eliminando molti aloni magici e indicazioni non riscontrabili, ha riconfermato nel complesso la validità della tradizione. Nel passato la sperimentazione clinica superava di norma quella farmacologica: un particolare rimedio naturale 'funzionava' e questo bastava per giustificarne l'utilizzo.
Oggi, spesso, si conosce anche il principio attivo ed il conseguente meccanismo d'azione del rimedio utilizzato. La chimica farmaceutica di sintesi a volte ha riprodotto molecole presenti in natura per creare farmaci anche molto attivi, per questo é frequente il paradosso di chi scredita pregiudizialmente le erbe per poi utilizzarle senza saperlo.
Il mondo vegetale è un laboratorio chimico unico. Partendo da sostanze semplici sintetizza innumerevoli e complesse sostanze chimiche, ma non per questo la fitoterapia è una panacea né esclude la medicina allopatica.
AVVERTENZA:
Queste schede di erboristeria, assolutamente non esaurienti, sono state elaborate unicamente per indicare punti di riferimento per un iter didattico razionale.
Non sono pertanto riportati consigli sull'uso specifico di piante officinali in relazione a patologie che sono unicamente di competenza medica. L'autore declina qualsiasi responsabilità per quanto riguarda l'utilizzo improprio delle piante citate, a puro scopo didattico, in queste schede che crescono spontaneamente o che sono coltivate in tutto il mondo.
|